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Oggi ho pensato che se c’è una cosa che mi riesce bene di fare è reagire alle difficoltà con la prontezza di chi elabora un piano e lo mette in atto da subito. Per esempio stamattina ho elaborato con prontezza il piano di lasciarmi andare all’inedia e aspettare a letto che il Pianeta Terra venisse ingoiato dal Sole. L’ho messo in atto subito.

Poi ho cambiato idea perché ho pensato a quella volta che ascoltavo Chiara Valerio nell’atto della presentazione del suo “Almanacco del giorno prima”, diceva una cosa tipo che sua madre le aveva detto tu hai prepotenza di chi è stato molto amato.

Visto che quella volta lì ho pensato che una cosa simile forse ce la avevo anche io, e che questo mi rendeva una persona molto fortunata ma anche molto sfrangia coglioni, era il caso di arrendersi a sé stessi, alzarsi e chiamare gli amici. Il fatto che rispondano ancora è una cosa che non cessa mai di stupirmi.

Poi ho pensato a quella volta anni fa che mi sono auto procurata una specie di gastroenterite mangiando troppi biscotti per la malinconia di sinceramente non ricordo neanche cosa.

Poi ho pensato a quando Paolo Nori in certi suoi libri scrive di Learco che ha le vocine nella testa che gli dicono sei una merda sei una merda sei una merda. E questo è un pensiero che mi aiuta sempre molto quando ho le vocine nella testa che mi dicono sei una merda sei una merda sei una merda.

Poi ho pensato che non dovrei pensare a queste cose, ma concentrarmi sul diffondere la notizia che su libraio.it è uscito un post con tutto un elenco di scrittori esordienti del 2015 e in mezzo ci sono anche io per Nottetempo ( http://www.illibraio.it/chi-saranno-gli-scrittori-esordienti-italiani-del-2015-81850/ ).

Poi ho pensato a l’altro giorno che qualcuno mi ha detto a cosa pensi? Non devi pensare così forte che ti fa male. Bisogna cominciare un po’ per volta, oggi pensi a un fiorellino, domani a una mucca, poi un po’ per volta arrivi a un concetto complesso.

“Colui che per primo utilizzò la curiosità creata da un assedio o da una battaglia per indurre i lettori dei giornali a ricordare l’indirizzo del negozio dove si vende la miglior cipria era senza dubbio un uomo di grande sagacia e profonda conoscenza della natura umana. (…)

Chiunque proclami la propria superiorità, dovrebbe scrivere con la coscienza del ruolo che ha chi osa richiamare l’attenzione del pubblico. E dovrebbe ricordare che il suo nome starà, sullo stesso giornale, accanto a quello del Re di Prussia e dell’Imperatore di Germania e cercare di essere degno di tale compagnia. Uguale rispetto dovremmo avere per i nostri posteri: ci sono oggi uomini diligenti e curiosi che conservano i giornali che altri trascurano e che un giorno saranno rari. Quando queste raccolte  saranno lette in un secolo futuro, come verranno giustificate le innumerevoli contraddizioni e come sarà distribuita la fama fra i sarti e i bustai di oggigiorno?

Queste cose meriterebbero una più lunga meditazione. Io mi contento di aver accennato qui al mio desiderio che questi abusi vengano corretti; ma la natura umana è tale che ciò che tutti hanno il diritto di fare, molti tentano di farlo senza sufficiente cura o adeguata qualificazione.”

hapù

(estratto di un articolo di Samuel Johnson apparso sul settimanale “The Idler” il 20 gennaio 1759, contenuto per intero in “Hapù, manuale di tecnica della comunicazione pubblicitaria”  di Marco Vecchia _ ed. Lupetti_2003 )

 

ciao alberta

L’altro giorno mi hanno asportato una palla di grasso dalla spalla sinistra. Si chiamava Alberta e mi ha fatto compagnia per tutta l’estate, non era carina, ma neanche troppo pretenziosa, bastava non le facessi portare le buste della spesa. Dicono sia una cosa che succede senza motivo e non ha conseguenze, basta evitare che prenda troppa confidenza perché può raggiungere i cinque kili. A ogni modo in venti minuti l’han tolta, mi hanno detto hai visto che è uguale uguale al grasso di pollo? Poi l’infermiera col berretto a paperelle l’ha lanciata nel cestino e ha fatto canestro.

In taluni rari casi capita di riconoscere un vincente fin dal suo stato embrionale. Stasera ritengo di avere individuato tale figura nella boccolosa quattrenne sulle spalle del papà che alla domanda “amore vuoi la pizza o il kebab” ha risposto “kebab con pizza”.

laguna di martedì

Le zanzare qua non muoiono mai. Al massimo si indeboliscono, volano sghembe, la notte non riuscendo più a pungerti ti danno i bacini.

laguna di lunedì

Una nonnina con buffo cappello da Regina Elisabetta d’autunno cerca di tirare via il suo carlino spalmato ansimante sulla porta della pasticceria più buona di Venezia. Gli dice dai vieni via, Tonolo è chiuso oggi, riapre domani. Il carlino si scolla dalla porta, la guarda con amore, nel dubbio ci piscia sopra.

un mondo d’amore

Venezia, Santa Croce, un portone .

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