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“Colui che per primo utilizzò la curiosità creata da un assedio o da una battaglia per indurre i lettori dei giornali a ricordare l’indirizzo del negozio dove si vende la miglior cipria era senza dubbio un uomo di grande sagacia e profonda conoscenza della natura umana. (…)

Chiunque proclami la propria superiorità, dovrebbe scrivere con la coscienza del ruolo che ha chi osa richiamare l’attenzione del pubblico. E dovrebbe ricordare che il suo nome starà, sullo stesso giornale, accanto a quello del Re di Prussia e dell’Imperatore di Germania e cercare di essere degno di tale compagnia. Uguale rispetto dovremmo avere per i nostri posteri: ci sono oggi uomini diligenti e curiosi che conservano i giornali che altri trascurano e che un giorno saranno rari. Quando queste raccolte  saranno lette in un secolo futuro, come verranno giustificate le innumerevoli contraddizioni e come sarà distribuita la fama fra i sarti e i bustai di oggigiorno?

Queste cose meriterebbero una più lunga meditazione. Io mi contento di aver accennato qui al mio desiderio che questi abusi vengano corretti; ma la natura umana è tale che ciò che tutti hanno il diritto di fare, molti tentano di farlo senza sufficiente cura o adeguata qualificazione.”

hapù

(estratto di un articolo di Samuel Johnson apparso sul settimanale “The Idler” il 20 gennaio 1759, contenuto per intero in “Hapù, manuale di tecnica della comunicazione pubblicitaria”  di Marco Vecchia _ ed. Lupetti_2003 )

 

ciao alberta

L’altro giorno mi hanno asportato una palla di grasso dalla spalla sinistra. Si chiamava Alberta e mi ha fatto compagnia per tutta l’estate, non era carina, ma neanche troppo pretenziosa, bastava non le facessi portare le buste della spesa. Dicono sia una cosa che succede senza motivo e non ha conseguenze, basta evitare che prenda troppa confidenza perché può raggiungere i cinque kili. A ogni modo in venti minuti l’han tolta, mi hanno detto hai visto che è uguale uguale al grasso di pollo? Poi l’infermiera col berretto a paperelle l’ha lanciata nel cestino e ha fatto canestro.

In taluni rari casi capita di riconoscere un vincente fin dal suo stato embrionale. Stasera ritengo di avere individuato tale figura nella boccolosa quattrenne sulle spalle del papà che alla domanda “amore vuoi la pizza o il kebab” ha risposto “kebab con pizza”.

laguna di martedì

Le zanzare qua non muoiono mai. Al massimo si indeboliscono, volano sghembe, la notte non riuscendo più a pungerti ti danno i bacini.

laguna di lunedì

Una nonnina con buffo cappello da Regina Elisabetta d’autunno cerca di tirare via il suo carlino spalmato ansimante sulla porta della pasticceria più buona di Venezia. Gli dice dai vieni via, Tonolo è chiuso oggi, riapre domani. Il carlino si scolla dalla porta, la guarda con amore, nel dubbio ci piscia sopra.

un mondo d’amore

Venezia, Santa Croce, un portone .

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una nobile causa

L’altro giorno, cioè ieri, ho postato un elemento vintage tratto da Inbassoadestra. Confrontando le chiavi di ricerca di allora con quelle di adesso ho poi constatato come l’interesse delle persone mediamente si sia spostato dalle creste punk e il Turkmenistan a “come uccidere una gallina”/”come uccidere un pollo”.

Ritenendo che questo sia un chiaro sintomo della crisi e del ritorno alla vita agreste faccio presente che io di mio, la crisi ho recentemente pensato di affrontarla lasciando un lavoro sicuro e re-incrementando le ore trascorse davanti ad uno o più schermi.

Chi a questo punto è portato a pensare che si tratti di un comportamento privo di logica dovrà convenire che è poco logico anche cercare di rianimare un blog laddove i blog evocano oramai paesaggi cimiteriali.

Tutto questo solo per dire che il blog ha anche una pagina facebook ( QUESTA ) e che sarebbe davvero carino da parte vostra farvi molestare anche lì apponendo un mi-piace .

 

 

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